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Marretti scale, l'azienda toscana che ha rivoluzionato il concetto di scala

Marretti scale

Un’azienda di successo si distingue almeno per tre fattori. Avere un obiettivo, averci creduto, averlo realizzato. L’obiettivo nel tempo può cambiare, perché cambiano nel tempo le esigenze del mercato. Ma fede e realizzazione sono doti che richiedono tempo, dedizione, pazienza, ostinazione, ricerca, forza di superare i momenti di stasi, entusiasmo nel reinventarsi. E sono doti che la Marretti scale, in ininterrotta attività dal lontano 1914, per tre generazioni, ha dimostrato di possedere nel sangue.

Storia

Nel 1914 il suo fondatore, Maurizio Marretti, industrializza la produzione di lavorati in legno specializzandosi nella costruzione di ruote e semiassi per i carretti. È un’intuizione geniale. Il prodotto ha una larga richiesta sul mercato, e l’azienda ne fa il suo prodotto di punta per 40 anni circa, affrontando con successo il periodo delle due guerre.

A metà anni ’50 tocca alla seconda generazione rinnovare l’obiettivo, pur mantenendo il rapporto con il materiale originario: il legno. Si lavora di fino, e si producono oggetti che entrano a vario titolo nell’arredamento domestico, non ancora pronto all’onda d’urto dello stile lineare del novecento minimalista.

Tutto quello che è tornitura in legno viene prodotto con gusto, e immesso sul mercato del piccolo artigianato e della piccola industria. Gambe di legno per tavoli e sedie, piedi di legno per i letti, dove, ai cavalletti di ferro, sono subentrati i fascioni di sostegno, sui quali poggiare le nuove reti a molla. Porte, dove un fine pannello, frutto di impasto di legno e colla, sostituisce le tavole del tamburo. Pomelli, per le nuove maniglie di porte e armadi, come se ne vedevano solo nelle case degli aristocratici.

 Ma l’invenzione brevettata, con modelli sperimentali depositati, del fissaggio a scomparsa, degli elementi delle ringhiere in legno, spinge l’azienda verso il settore scale che, negli anni ’80, quando al legno si accoppierà il ferro, o i materiali metallici comunque, diventerà il prodotto di punta dell’azienda.

L’abitudine mentale, in azienda, di puntare su un prodotto su cui specializzarsi, piuttosto che su una gamma generica, prende di nuovo il sopravvento, e la Marretti, diventa Marretti scale azienda innovativa nel panorama delle aziende produttrici di scale per interni.

Supportata dal ferro, la lavorazione prende un altro sviluppo, e alla professionalità si sposa lo spirito artistico del disegno d’interni. È a metà degli anni ’90 che la produzione delle scale a sbalzo porterà alla decisione di realizzare, e brevettare, i sistemi di fissaggio meccanici, per telai e strutture, molto più affidabili delle saldature. La Marretti è pronta a sbarcare, anche grazie al web, sui mercati internazionali, e partecipa alle fiere.

Nel 2000 combina l’uso del vetro e dell’acciaio per dare alla luce alle scale in vetro, e dieci anni dopo apre uno showroom a New York. Seguono a breve giro le due nuove linee, la Origami e la Flo, che ottengono riconoscimenti internazionali.

Le scale Marretti

La linea FLO, l’ultima arrivata della Marretti, si rivolge ad un mercato consumer, puntando su due tipologie fondamentali, che si basano sui prodotti già sperimentati nelle linee precedenti: le scale a chiocciola per interni e le scale a rampa (conosciute anche come scale a giorno).

Le scale a chiocciola FLO sviluppano i vari modelli su tre tipi di strutture combinate. Scale a chiocciola in acciaio, con palo centrale e ringhiera in acciaio inox, montanti e scalini in acciaio colore Ral. Scale a chiocciola legno e acciaio, con palo e ringhiera in acciaio Ral, e gradini in massello di rovere. Scale a chiocciola acciaio inox e legno, con palo e montanti in acciaio colore Ral, ringhiera e corrimano inox e scalini in massello di faggio FJ.

Le scale a rampa FLO si presentano in 10 modelli, diversi per le soluzioni stilistiche e tecnologiche. Alcune si sviluppano come scale a fascia laterale, sia dritta che sagomata, in altre la scala a struttura autoportante si sostiene sfruttando parete, scalini e ringhiera. I materiali, in dipendenza del design e delle esigenze strutturali, abbinano l’acciaio all’inox, con una presenza costante più o meno accentuata del massello.

Ma persistono i prodotti storici, come le scale a sbalzo in vetro, o le scale a chiocciola in legno. Le scale a fascia, in legno o in metallo verniciato, come le scale a struttura centrale IPE. E destano meraviglia, e non solo, i disegni originali delle scale ad ala di gabbiano, le scale a sbalzo Nuvola e Origami, la scala per interni in legno modello Compona. Anche le avveniristiche scale Concorde, e le scale a chiocciola elicoidali, fanno bella mostra in catalogo. Il tutto combinato ad una scelta davvero spettacolare di ringhiere.

Le ringhiere Marretti

Le ringhiere sono un elemento a se stante, perché trovano la loro collocazione nella linea delle spalle di protezione, e quindi valide non solo per le scale, ma anche per balconi, ballatoi, terrazze, ambienti esterni.


Le ringhiere per esterni sono realizzate in acciaio inox lucido, e il caratteristico attacco meccanico della Marretti. Possono essere ringhiere a bacchette o ringhiere in vetro, sempre con uno stile sobrio al massimo della funzionalità.


Le ringhiere per interni sono sempre realizzate in acciaio e acciaio e vetro, con la possibilità di scegliere, in questi casi, tra i disegni classici, e le soluzioni decorative della linea DECOR, con le ringhiere a fasce lavorate al laser o le ringhiere a tre rami.

 Infine le ringhiere in vetro strutturale, frutto di anni di studi sulle tecniche di realizzazione del vetro temperato di grande resistenza, in elegante accoppiata con le scale in vetro e inox.

Modalità di produzione

Tutte le scale Marretti, siano esse scale in legno moderne, scale per soppalchi in legno o scale a chiocciola vengono realizzate come delle vere e proprie scale su misura sulla base delle dimensioni di ingombro che ha il cliente.